Om La confraternita della weissbier
"Nulla era scontato con lei, imprevedibile e non controllabile, una presenza che assorbiva tutte le energie presenti nella stanza, quando c'era lei le catalizzava, sembrava che tutto si fermasse, poi le faceva riemergere, lentamente, nella loro consistenza, attraverso sensazioni, gesti, calore, emozioni."
Sul finire degli anni '90 Lorenzo Roversi, professore precario trentenne, divide il suo tempo tra Roma, dove principalmente vive e insegna comunicazione d'impresa, e Torino in cui ricopre all'università il ruolo di docente a contratto di storia medievale. Sono due incarichi che richiedono peraltro continui spostamenti in treno.
Con uno spiccato senso dell'ironia ma votato ad una profonda introspezione, Lorenzo è condizionato dai tempi serrati dei viaggi e da ambienti di lavoro competitivi. Durante una delle sue periodiche trasferte incontra una giovane donna, Roberta, che entra in modo inaspettato nella sua vita. Esperienze coinvolgenti, relazioni sentimentali difficili e il repentino evolversi degli eventi lo metteranno alla prova, con la necessità infine di dover prendere decisioni fondamentali per il suo futuro.
Paolo, Luca e Anna, gli amici di Lorenzo, saranno sempre al suo fianco, a modo loro, con il loro carattere particolare e a volte surreale. L'indole romanesca e a volte dissacrante dei giovani si scontrerà presto con i primi problemi della vita relazionale e lavorativa, poi con la diffidenza torinese e la necessità di un immediato adattamento, tra pregiudizi e il desiderio comune di trovare una stabilità lavorativa ma anche sentimentale.
Un anno di trasferte e cambiamenti che segnerà il passaggio ad una nuova fase della vita sia del protagonista sia dei suoi amici. Un romanzo di formazione e di sentimenti.
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