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Il profumo dell'alba contemplata da un'altura in riva al mare, ovvero quegli attimi permeati dal silenzio, dalle carezze della brezza fresca che prende con sé la sabbia e il salmastro, e dalle sensazioni connesse che ci avvolgono. Avrà quaranta anni circa, capelli lunghi, neri, lisci, il volto non riesco a scorgerlo completamente, ma sento i suoi occhi addosso. Sento il suo profumo, ma è altro, un odore acre e carnale, la sua pelle, i suoi capelli, non so. Due caratteri che si erano trovati ma che non potevano trovarsi troppo, vicini ma non troppo vicini, lontani ma non per sempre, in contatto sì, ma in continuo movimento. Come in una danza. Odori, contrastanti eppure simili, sembrano rincorrersi lentamente lungo le scale, in modo surreale, intorno a me, alcuni mi attendono al piano, silenziosi, immobili, mi scrutano in silenzio, poi lentamente se ne vanno per lasciarmi fuori dal loro territorio.Quest'antologia di racconti nasce per mantenere alcuni ricordi e suscitarne altri nel lettore, con il desiderio di andare un poco oltre, con un minimo di presunzione.Il desiderio, cioè, di riuscire ad avvicinarci il più possibile a quel che si vorrebbe ricordare: ovvero, più che le immagini, le sensazioni e, in particolare, alcune di loro. E il profumo, o taluni odori, riescono a rievocare in noi, in modo potente, determinate sensazioni insieme ai ricordi di un momento ben preciso e irripetibile, di una persona specifica, di un luogo per noi unico. Gli odori sono molto potenti, il profumo ha qualcosa di magico nella sua intangibilità .La raccolta propone una serie di racconti, alcuni sono molto brevi, quello finale dell'ampiezza di un breve romanzo. La premessa è la parte più nobile di questo libro. C'è ovviamente un nesso, molto sottile ma ricercato, che lega i racconti e che non è necessario evidenziare.Se il potere della parola (l'evocazione), delle immagini (la bellezza) e del profumo (il sogno) hanno la loro affermazione nella premessa del libro, il lettore comprenderà perché si è voluto dedicare ad ogni racconto almeno un'immagine che possa, quale sfida sinestetica, evocare sia i profumi ivi richiamati sia l'essenza stessa dei racconti: e la bellezza femminile, quando individuata, non potrà che essere a sua volta ulteriormente simbolica ed evocativa.Lo stile narrativo tra un racconto e l'altro, si noterà , muta anche vivacemente, cambia, come cambiano necessariamente i profumi, gli odori che incontriamo nell'arco di una giornata, a seconda dei luoghi, delle persone e del momento: il profumo dell'alba contemplata da un'altura in riva al mare, ovvero quegli attimi permeati dal silenzio, dalle carezze della brezza fresca che prende con sé la sabbia e il salmastro, e dalle sensazioni connesse che ci avvolgono, ha "essenza" ben diversa da quella emanata dall'ambiente e dai luoghi dal tramonto, quando il sole si immerge, malinconico, rapito nell'immensità del mare e rimanda, per ciò, al profumo caldo della sabbia e a pensieri spesso proiettati al futuro.Ma il sole è sempre lo stesso, come il mare, ma certamente non lo siamo più noi, con loro, in quel momento.Quell'esatto momento che noi così tanto desideriamo ricordare, se non riusciamo più a sentirlo... Ma il descrivere con semplici parole o proporre immagini non basterà mai a rievocare interamente quel nesso impossibile e contemporaneo tra ricordi, le immagini richiamate e i profumi: questi ultimi, serbano un segreto, poiché permeano il tutto e racchiudono l'essenza delle cose stesse, in particolare delle cose meravigliose che la vita ci ha voluto offrire, che ricordiamo o di cui godiamo ancora, anche attraverso i profumi. IndicePremessaI - L'odore penetrante e generoso dell'erba appena tagliataII - Perché è meglioIII - Quella finestraIV - Peter, le spiagge non sono enormi lettiere per gattiV -
"Nulla era scontato con lei, imprevedibile e non controllabile, una presenza che assorbiva tutte le energie presenti nella stanza, quando c'era lei le catalizzava, sembrava che tutto si fermasse, poi le faceva riemergere, lentamente, nella loro consistenza, attraverso sensazioni, gesti, calore, emozioni." Sul finire degli anni '90 Lorenzo Roversi, professore precario trentenne, divide il suo tempo tra Roma, dove principalmente vive e insegna comunicazione d'impresa, e Torino in cui ricopre all'università il ruolo di docente a contratto di storia medievale. Sono due incarichi che richiedono peraltro continui spostamenti in treno.Con uno spiccato senso dell'ironia ma votato ad una profonda introspezione, Lorenzo è condizionato dai tempi serrati dei viaggi e da ambienti di lavoro competitivi. Durante una delle sue periodiche trasferte incontra una giovane donna, Roberta, che entra in modo inaspettato nella sua vita. Esperienze coinvolgenti, relazioni sentimentali difficili e il repentino evolversi degli eventi lo metteranno alla prova, con la necessità infine di dover prendere decisioni fondamentali per il suo futuro.Paolo, Luca e Anna, gli amici di Lorenzo, saranno sempre al suo fianco, a modo loro, con il loro carattere particolare e a volte surreale. L'indole romanesca e a volte dissacrante dei giovani si scontrerà presto con i primi problemi della vita relazionale e lavorativa, poi con la diffidenza torinese e la necessità di un immediato adattamento, tra pregiudizi e il desiderio comune di trovare una stabilità lavorativa ma anche sentimentale.Un anno di trasferte e cambiamenti che segnerà il passaggio ad una nuova fase della vita sia del protagonista sia dei suoi amici. Un romanzo di formazione e di sentimenti.
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