Om Breve Biografia Di San Tommaso D´aquino
Una breve e semplice biografia della sua vita. Il giovane Tommaso non aspirava ad essere ricco perché lo era già. Proveniva da un nobile lignaggio sia da parte di madre che di padre. Rinunciò a quei lussi e vanità per diventare un frate mendicante. Tommaso non ha mai aspirato a diventare un saggio. Lo raggiunse grazie al suo talento naturale e ad un amore disciplinato per lo studio e la verità. La sua unica aspirazione fu sempre e comunque quella di essere un santo. E ci riuscì. Per questo ho sempre trovato ridicole quelle posizioni politicamente corrette, osservate in noiosissime opere accademiche, di trattarlo solo come Tommaso d'Aquino e non come San Tommaso d'Aquino. Come se parlare di filosofia e chiamarlo Santo significasse cedere alla "superstizione". Tommaso era soprattutto un santo. Era l'unica cosa che gli interessava essere nella vita. Chi non capisce questo non capirà mai la vita di frate Tommaso o la sua filosofia. Un altro luogo comune che si usa spesso è quello di qualificare il Santo solo come teologo, perché "la filosofia è stata fatta dallo Stagirita. Tommaso ripeteva solo la dottrina di Aristotele". Lasciando da parte la falsità di questa proposizione, vale la pena chiedersi: perché bisogna essere atei per filosofare? Perché una conclusione è vera se raggiunta da un ateo e sospettosamente falsa se raggiunta da un credente? San Tommaso filosofava perché è l'unico modo di fare teologia. Una vera teologia implica una vera filosofia. Per questo è stato prima filosofo e poi teologo. Quando era prigioniero nella torre del castello di Roccasecca, le sue letture erano la Bibbia e Aristotele. Gli stessi che chiamano i credenti "fanatici" sono gli stessi che li chiamano teologi quando i credenti filosofano. Allora chiedo: chi sono i fanatici? Mi resta da approfondire alcuni aspetti di questa vita, per esempio: cosa significava per San Tommaso abbracciare l'ideale della povertà o essere obbediente, anche se doveva stare lontano dai suoi libri e dalla sua università; quale significato aveva il religioso mendicante all'interno della sua ecclesiologia; come metteva in relazione le sue esperienze mistiche con i suoi studi; cosa succedeva alla sua anima quel 6 dicembre 1273, quando improvvisamente e per sempre abbandonò il suo compito di scrittore; come si spiega la sua morte misteriosa... Speriamo, a Dio piacendo, di rispondere un giorno a questi dubbi e domande.
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