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Or faccio il Giardiniere: non vi han detto: «Coltiva rosai in riva alle paludi?» Perfettamente, son io e schietto, IL MELIBEO: e faccio il Giardiniere-per-bene.
Alla tempesta era successa da parecchio la più profonda calma, e la sera era piuttosto inoltrata ¿ finita la cena, il lavoro della digestione, sotto l'influsso della completa tranquillità, dell'allegra conversazione e d'una dose moderata d'acquavite e d'acqua, si svolgeva in quelle favorevoli condizioni in cui i dotti che discutono d'anatomia e di funzioni dell'organismo umano considereranno dovesse svolgersi ¿ quando i tre amici, o come si potrebbe dire, sia in senso civile che religioso, e con giusto riguardo e deferenza per il santo stato coniugale, i due amici (contando, il signore e la signora Browdie per uno solo) furono riscossi di uno strepito...
Abitava una volta, in un luogo appartato del Devonshire, certo Goffredo Nickleby, un onesto uomo, che, in età piuttosto avanzata, messosi in capo di ammogliarsi, e non essendo abbastanza giovane o abbastanza ricco da aspirare alla mano di una ereditiera, aveva per pura affezione sposato una vecchia fiamma, la quale a sua volta se l¿era preso per la stessa ragione. Così due persone, che non possono permettersi di giocare a carte per denaro, si seggono tranquillamente a tavolino, e giocano una partita per mero piacere.
C¿era una volta... ¿ Un re! ¿ diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C¿era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d¿inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze...
Un ombrellaccio da pioggia aperto rovesciato e confitto in terra è la bottega dell'ambulante, quando piove l'ambulante si mette la bottega sul capo e va per la campagna felice e beato. Baruffi di refe, cartine d'aghi, gomitoli, ghiomi, carta e buste, ceralacca e spago. Sulla cima di ogni stecca è appiccato un bamboccio e uomini col fischio al culo, ma di sasso. Seduto sul muricciolo di un fossatello in aperta campagna l'ambulante gorgheggia, zufola, pispiglia, gracida, imitando uccelli piccoli e grandi.
"The Boy from Hollow Hut" by Isla May Mullins is a heartwarming and coming-of-age novel that delves into the life of a young boy from a rural background.In this touching story, readers are introduced to the protagonist, a young boy who hails from Hollow Hut, a small and remote village. As the narrative unfolds, we follow the boy's journey as he navigates the challenges and experiences of growing up in a rustic and close-knit community. The story explores his friendships, family relationships, and the life lessons he learns along the way.The novel captures the essence of rural life and the beauty of simple, everyday moments. It portrays the boy's growth and maturation as he encounters both joys and hardships, ultimately finding his place in the world.Isla May Mullins' storytelling paints a vivid picture of rural life, offering a narrative that celebrates the values of community, resilience, and the universal journey of self-discovery.
Siccome il signor Crummles aveva, nella stalla dell'albergo, uno strano animale a quattro gambe, che chiamava cavallo, e un veicolo di modello incognito al quale dava l'appellativo di cocchio, Nicola continuò il suo viaggio la mattina dopo più comodamente che non avesse sperato, giacchè il direttore e lui occuparono il sedile davanti, e i due ragazzi Crummles e Smike si addossarono e si strinsero in quello di dietro in compagnia di una sporta di vimini, che una grossa tela cerata difendeva dalla pioggia, e che conteneva i due spadoni, le pistole, i codini, i costumi nautici e gli altri oggetti professionali dei predetti ragazzi.
"The Boy Scouts Afoot in France" by Herbert Carter is an adventurous novel that follows the journey of a group of Boy Scouts as they explore the picturesque landscapes of France.In this engaging story, the Boy Scouts embark on an international adventure, traveling through the beautiful countryside of France. As they traverse the landscape, they encounter local culture, historic sites, and various challenges that require their problem-solving skills and teamwork. Along the way, they immerse themselves in the rich history and traditions of France.The novel celebrates the spirit of exploration, cultural exchange, and the values of the Boy Scouts, including camaraderie and helping others. It portrays how these young scouts adapt to new environments and learn valuable life lessons through their experiences.Herbert Carter's storytelling transports readers to the enchanting landscapes of France, offering an action-packed narrative that showcases the wonders of travel, discovery, and friendship.
Para Zironi, l'ultimo fraticello rimasto fra le rovine del convento di Monte Nieddu, scendeva tranquillo il sentieruolo della foresta, andando a cercarsi da vivere poichè nessuno più pensava a portargliene lassù. Tutti oramai credevano che gli avanzi del convento fossero stati già diroccati per ordine di uno speculatore che tagliava le foreste di Monte Nieddu: fino a qualche mese prima solo un pastore si ricordava di frate Gerolamo ancora vivo e svelto lassù come la lucertola fra le rovine, e ogni tanto andava ad assistergli la messa e gli recava in dono un vaso di latte cagliato o un pezzo di ricotta avvolto nell'asfodelo; ma negli ultimi tempi anche i pastori erano stati cacciati dalla...
"The Boy Scouts Along the Susquehanna" by Herbert Carter is an exciting adventure novel that follows the exploits of a group of Boy Scouts as they journey along the picturesque Susquehanna River.In this captivating story, the Boy Scouts embark on a thrilling expedition along the Susquehanna River. As they navigate the waterways, they encounter a series of challenges, including natural obstacles, wildlife encounters, and opportunities to test their outdoor skills. Along the way, they demonstrate their teamwork, resourcefulness, and dedication to the principles of scouting.The novel celebrates the spirit of outdoor exploration and the values that the Boy Scouts hold dear, such as preparedness, environmental stewardship, and camaraderie. It highlights the boys' adventures as they immerse themselves in the natural beauty of the Susquehanna River and its surrounding landscapes.Herbert Carter's storytelling paints a vivid picture of the wilderness and offers an action-packed narrative that captures the essence of scouting and the joys of outdoor adventure.
ALBUMAZAR. O miei cari compagni e commilitoni Ronca, Arpione e Gramigna, che in questo nobilissimo essercizio della busca, cioè far suo quel che è d'altri, cosí egregiamente e cosí valorosamente vi sète portati mecötu, Ronca, roncheggiando; tu, Arpione, arpizzando; e tu, Gramigna, stendendo le tue radici per tutto e gramignando quanto afferri;¿e come novi Soloni¿che il giorno attendeva alle cose publiche e la notte scriveva le leggi d'Atene¿voi virtuosamente spendendo l'ore, il giorno insidiando alle borse e falsando monete, scritture, processi e polize al banco, e la notte dando la caccia alle cappe e a' ferraioli, facendo sentinelle per le strade per dare assalti alle porte de' palazzi...
Il Barone Carlo Coriolano di Santafusca non credeva in Dio e meno ancora credeva nel diavolo; e, per quanto buon napoletano, nemmeno nelle streghe e nella iettatura. A vent'anni voleva farsi frate, ma imbattutosi in un dotto scienziato francese, un certo dottor Panterre, perseguitato dal governo di Napoleone III per la sua propaganda materialistica ed anarchica, colla fantasia rapida e violenta propria dei meridionali, si innamorò delle dottrine del bizzarro cospiratore, che aveva anche una testa curiosa, tutta osso, con due occhiacci di falco, insomma un terribile fascinatore.
È sì chiara e sì conosciuta, ornatissimo Signor Abate, la sincerità del vostro carattere, che dubitare non posso discorde dal vostro cuore il labbro vostro e la vostra penna. Con questi due testimoni infallibili mi avete assicurato della vostra amicizia, e quantunque io sappia di non meritarla, deggio però lusingarmi che Voi me l'abbiate liberalmente donata. Con questa per me onorevole sicuranza, posso animarmi a credere che usando meco la buona legge dell'amicizia, non siate per isdegnare che io renda pubblico il prezioso acquisto dell'amor vostro, e che contentarvi vogliate della miserabile testimonianza ch'io posso darvi del mio sensibile compiacimento. Vi dedico una mia Commedia, che ...
Tutte le campane della piccola antica città umbra suonavano a distesa per l'esultanza della festa imminente, e sopra le viuzze tacite di Orvieto, sopra gli orti fronzuti, sui fastosi palazzi disabitati ed i vasti giardini sonnolenti, le note delle campane volavano a sciami, sparpagliandosi e disperdendosi, oltre la cerchia delle mura tufacee, giù per la soleggiata pianura verde irrigata dal Paglia, sino alla frangia lucente dei colli sinuosi. Una dopo l'altra le campane tacquero, e la campana sola del Duomo continuò ad innalzare verso il cielo diafano la sua voce. Le note del suono, affrettate dapprima, divennero rade, poi tarde, sciogliendo isolatamente il volo dall'alto delle guglie, i...
Nel salotto non c'ero che io; io, in piedi, nell'atteggiamento nervosissimo dell'aspettazione, guardando dei quadri di cui conoscevo tutto, l'autore, il tema, il valore artistico, la provenienza, la data in un angolo. Geltrude, la cameriera, entrò dallo studio e mi disse: ¿Il signore ha una visita; ma si sbrigherà sùbito, e la prega di pazientare un istante.¿ La cameriera attraversò la sala ed uscì dalla porta che metteva al sèguito dell'appartamento: io mi posi a sedere sul divano color foglia morta. Vecchio salotto, dove regnava un ordine insoffribile, quello del signor Pietro Folengo! V'era lo scaffaletto da ninnoli, con dei minerali preziosi e degli uccelli imbalsamati; v'era il pi...
Ma pazienza per poco, Signori miei, pazienza. Correte troppo in fretta a condannar, come sciocco e puerile l'argomento, che imprendo a trattare! Non ridete ancora. O siete voi nel numero di quei Giudici, che decidono la causa, secondo che più il destro lor viene, o ha lo stomaco fatta buona, o cattiva digestione, senza sentir le parti? Per condannarmi a portar le calzette e brache, ed a soffrir la sferza magistrale sulle chiappe, e ci vuol un processo, sapete? Non credo, no, che vi facciate dominare dalla prevenzione, e siate come quelli sputatondi, che per sembrar dotti, rabbuffano il volto, non portan polvere alla zazzera, e quel che non giungono ad intendere, pedantescamente disprezzano.
Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Nè i miei parenti nè i miei amici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente, in Italia, ne apprese da me qualche cosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. Parlo della persona che riceverà da' miei eredi questo manoscritto; parlo di Lei, cara e fedele amica. Se leggendo qui si ricorda di una chiesetta longobarda posata nel verde di campicelli montani; se si ricorda di una sottile voce d'acque nella solitudine, ricorderà pure quella mia confidenza, rotta da singulti senza lacrime, da una emozione che non era dolore. Io rimetto in Lei,...
Le cose erano andate come la famiglia Barcai sperava. Il fratello maggiore, Basilio, scapolo ma padre di un figlio illegittimo, era morto senza lasciare testamento. Così i suoi beni tornavano al fratello minore Zebedeo; il patrimonio Barcai si ricomponeva come ai tempi del vecchio nonno il quale aveva costretto due suoi figliuoli a farsi preti e una figlia a non prendere marito perchè i suoi beni non andassero divisi. E la tradizione prometteva di continuare perché Zebedeo non aveva che un figlio e la gente diceva che quel figlio era rimasto unico per volontà dei genitori nella speranza appunto che lo zio morisse scapolo. Le cose erano dunque andate come si prevedeva e la gente, data la...
In questo proemio intende Sallustio di confortare e inanimare gli uomini ad operazione di virtù, e di mostrare quello di che propone di scrivere. A tutti gli uomini, li quali si brigano di più valere che gli altri animali, si conviene con sommo studio isforzare ch¿egli non trapassino questa vita in tal modo che di loro non sia detto alcuno bene; siccome diviene delle bestie, le quali la natura ha formate inchinate giù a terra e ubbidienti al desiderio di lor ventre. Ma ogni nostra virtù è posta nell¿animo e nel corpo: l¿animo per comandare, il corpo per servire più principalmente usiamo e usar dovemo : l¿uno (a) con li Dii, l¿altro (b) colle bestie avemo comunale.
L'aeronautica aprendo all'uomo un nuovo campo d'azione, il campo dell'aria, doveva, necessariamente, portare l'uomo a battersi anche nell'aria, perché dovunque due uomini possono incontrarsi, là una lotta è inevitabile. E, di fatto, prima ancora che l'aeronautica fosse, in un modo qualunque, impiegata negli usi civili, venne largamente usata a scopi guerreschi, ed a ciò contribuì singolarmente lo scoppio della grande guerra, determinatosi in un periodo di tempo in cui l'aeronautica bambina cercava ancora la sua via.
Solone, il cui petto un umano tempio di divina sapienzia fu reputato, e le cui sacratissime leggi sono ancora alli presenti uomini chiara testimonianza dell'antica giustizia, era, secondo che dicono alcuni, spesse volte usato di dire ogni republica, sí come noi, andare e stare sopra due piedi; de' quali, con matura gravitá, affermava essere il destro il non lasciare alcun difetto commesso impunito, e il sinistro ogni ben fatto remunerare; aggiugnendo che, qualunque delle due cose giá dette per vizio o per nigligenzia si sottraeva, o meno che bene si servava, senza niun dubbio quella republica, che 'l faceva, convenire andare sciancata: e se per isciagura si peccasse in amendue, quasi cert...
Una voce robusta, che aveva una specie di vibrazione metallica, s'alzò dal mare ed echeggiò fra le tenebre, lanciando queste parole minacciose: - Uomini del canotto! Alt! o vi mando a picco!... La piccola imbarcazione, montata da due soli uomini, che avanzava faticosamente sui flutti color inchiostro, fuggendo l'alta sponda che si delineava confusamente sulla linea dell'orizzonte, come se da quella parte temesse un grave pericolo, s'era bruscamente arrestata. I due marinai, ritirati rapidamente i remi, si erano alzati d'un sol colpo, guardando con inquietudine dinanzi a loro, e fissando gli sguardi su di una grande ombra, che pareva fosse improvvisamente emersa dai flutti. Erano entr...
Un bel paesino guarda nel mezzano Friuli lo sbocco d¿una di quelle forre, che dividono il parlare italico dallo slavo; ma quanto le montagne gli si radunano da tergo aspre e aggrottate, altrettanto esso ride tutto aperto e pampinoso incontro al sole che lo vagheggia dall¿alba al tramonto anche nelle giornate piú avare del verno. Pronunciare cosi di botto le tre dolci sillabe del suo nome, sarebbe come innamorarvene addirittura, e togliere a me scrittore il merito di un tal trionfo; onde, lettori garbati, accontentatevi di sapere per ora, come lo divida per mezzo il torrente Cornapo, nato poche miglia piú sopra tra le prime vedette del grande accampamento slavo. A destra si digrada per p...
Da Val di Castello a Bolgheri i cimiteretti sono tagliati in mezzo a floridi vigneti, un quadrato di cipressi presenta rigido le armi lanceolate. Dalla camera mortuaria alla prima tinaia non c'è che un tiro di schioppo. Sotto al muro che recinge l'isoletta dei morti, le radici della vite e del cipresso si stringono come mani di amici: E non sapeva l'uno che da un sentiero di morte egli cresceva; e non sapeva l'altra
«Signor Yanez, se non m'inganno, vengono, ed avremo una carica formidabile, spaventosa». «Ah, briccone!... Quando sarà che ti deciderai a chiamarmi Altezza? Quando ti avrò fatto tagliare la punta della lingua dal carnefice del mio impero?» «Voi non lo farete mai». «Ne sono più che convinto, mio bravo Kammamuri: per te io sono sempre il signor Yanez o la Tigre Bianca, come Sandokan per te è sempre la Tigre della Malesia». «Due grandi uomini, signore!...»
Phantasia mihi plus quam phantastica venit historiam Baldi grassis cantare Camoenis. Altisonam cuius phamam, nomenque gaiardum terra tremat, baratrumque metu sibi cagat adossum. Sed prius altorium vestrum chiamare bisognat, o macaroneam Musae quae funditis artem. An poterit passare maris mea gundola scoios, quam recomandatam non vester aiuttus habebit? Non mihi Melpomene, mihi non menchiona Thalia, non Phoebus grattans chitarrinum carmina dictent; panzae namque meae quando ventralia penso, non facit ad nostram Parnassi chiacchiara pivam. Pancificae tantum Musae, doctaeque sorellae, Gosa, Comina, Striax, Mafelinaque, Togna, Pedrala, imboccare suum veniant macarone poëtam, de...
Dal balcone centrale dell'Albergo del Gallo in piazza del Municipio a Settefonti, visto fermare la carrozza davanti al portoncino, l'albergatore era sceso giù in maniche di camicia, per dare il ben arrivato ai forestieri; e rimaneva un po' deluso, scorgendo che la carrozza ne conteneva uno solo. Il quale poi non si affrettava a smontare, ma restava rannicchiato in fondo al legno, con gli occhi socchiusi, quasi non avesse ancora avuto il tempo di svegliarsi interamente dal sonno fatto lungo la strada. Invece, il viaggiatore non credeva di essere già arrivato. Udita però la voce dell'albergatore che, cavandosi il berretto di lana a maglia con fiorami rossi e verdi, gli domandava se doveva ...
¿ Mulattiere! Al vicino, che gli chiedeva del suo servizio, rispose con l'impeto d'una coscienza aperta a tutti i doveri e a tutti i pericoli della carica. E per dimostrarne meglio la gravità, aggiunse: ¿ Addetto al vettovagliamento! Anche la voce, forte, sonora, era espressione di vigoria. ¿ Di dove venite?
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