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  • av Luigi Zanazzo
    381,-

    La presente raccolta di rimedi simpatichi, come suole chiamarli il popolo, ed anche delle altre tradizioni che ho pubblicato o che sono in corso di pubblicazione in questa raccolta di «tradizioni popolari romane», sono il frutto di parecchi anni di assidue ricerche da me fatte vivendo in mezzo al popolo; e questi rimedi particolarmente io devo alle donne: poichè la scienza di curare qualsiasi malanno è generalmente riservata ad esse. Confesso il vero, mentre una trentina d¿anni fa li raccoglievo, non immaginavo che un giorno mi sarebbero serviti a qualche cosa. Nel perdermi per lunghe ore tra quei chiassuoli, tra quelle viuzze anguste e fangose del Trastevere...

  • av Mario Morasso
    328,-

    Io non so dove rivolgere lo sguardo, io non so dove fermare la mia ricerca, fra la turba miserabile, oscena e ignorante dei conviventi, per giustificare l'illusione che io posi come titolo di questo libro, e che ne rappresenta la significazione sintetica. Io scrissi: Uomini e idee del domani; e nel mio pensiero, lucenti, come intatti guerrieri, in composta teoria cavalcanti nel primo sole delle accese primavere, io vedeva la nuova, l'ultima generazione, che la patria espresse dalla sua matrice feconda, dopo una data fatale, avanzarsi gagliarda e conquistatrice dalla incoscienza del passato per imprimere avanti tutti e su tutto il dominio universale...

  • av Italo Svevo
    328,-

    Mamma mia, «Iersera, appena, ricevetti la tua buona e bella lettera. «Non dubitarne, per me il tuo grande carattere non ha segreti; anche quando non so decifrare una parola, comprendo o mi pare di comprendere ciò che tu volesti facendo camminare a quel modo la penna. Rileggo molte volte le tue lettere; tanto semplici, tanto buone, somigliano a te; sono tue fotografie. «Amo la carta persino sulla quale tu scrivi! La riconosco, è quella che spaccia il vecchio Creglingi, e, vedendola, ricordo la strada principale del nostro paesello, tortuosa ma linda. Mi ritrovo là ove s'allarga in una piazza nel cui mezzo sta la casa del Creglingi, bassa e piccola, col tetto in forma di cappello calabre...

  • av Luigi Galleani
    328,-

    Ora sono due mesi all'incirca i grandi sacerdoti dell'American Federation of Labor in rappresentanza «not only of those who constitute it», ma nel nome di tutti i lavoratori indigeni ed immigrati«of all those who have common problems and purposes but who have not yet organized for their achievements» si schieravano a favore della guerra facendo atto pubblico di sudditanza e di fedeltà alla borghesia del paese sacrificandole dieci milioni di lavoratori immigrati ed indigeni; giurando solennemente «to stand in peace and in war, in stress and storm, unreservedly by... the safety and preservation of the institutions and ideals of the Republic... .

  • av Emilio Salgari
    355,-

    ¿ Hurràh for miss Ellen!¿ ¿ Hurràh for Montcalm!¿ ¿ Hurràh for Torpon!¿ Queste grida uscivano da diecimila petti se non di più, con un fragore assordante, quasi spaventevole. Se le acque del lago Ontario avessero rotto gli argini e si fossero rovesciate, con impeto irrefrenabile, attraverso la piccola e graziosa città canadese di Kingston, non avrebbero prodotto maggior fracasso...

  • av Luigi Galleani
    328,-

    Per la guerra, intanto, no. Per nessuna guerra, dovunque e comunque sia accesa od abbia ad accendersi. L'avversione di ieri ¿ in cui si comunicava tutti quanti, almeno da questo lato della barricata, ed in cui irriducibili, non persistono, oggi che gli anarchici ¿ emersa lentamente, dolorosamente, dal mezzo secolo di disinganni che di scherni, di fame, di catene ripagò il sacrifizio della generazione eroica da cui, l'unità, l'indipendenza della patria erano state edificate;

  • av Ugo Iginio Tarchetti
    328,-

    ¿¿.Tant'è: non poteva prestar fede a me stesso: tornai a rileggere quella lettera: «Ho il cuore teneramente commosso. Da un giovine ufficiale che ti conosce, al quale ho offerto ospitalità nella mia famiglia, ho inteso che tu sei ä., a venti miglia di qui, e sulle mosse per recarti in Francia. Questa notizia mi ha tutto agitato. Sono sette anni che non ti vedo. Potrò ora abbracciarti? Mia moglie, i miei figli ti attendono; non sono più solo: la fortuna ha collocato un abisso tra la mia vita passata e la mia vita attuale; ma per quella misteriosa attrazione che l'uomo ha poi sempre verso il dolore, io desidero di rivivere teco nel passato; fosse un'ora soltanto, tu non negherai questa in...

  • av Roberto Bracco
    328,-

    Camera modesta, quasi povera, in disordine. Poche suppellettili tra cui un attaccapanni, una tavola, uno stipetto basso, seggiole stranamente diverse. Sull'attaccapanni, soltanto una sottana bianca. Sulla tavola, un tovagliolo mezzo aggrovigliato e alcune bucce di frutta. Sopra una seggiola, un paio di stivalettini attillati. Sullo stipetto, piatti, bicchieri, forchette, cucchiai, coltelli, qualche bottiglia, qualche vaso di creta. In fondo, una porta senza battenti che lascia vedere una saletta e l'uscio di scala. Accanto a questa porta, una seggiola. A destra, un'altra porta. A sinistra, una finestra.

  • av Giovanni Verga
    593,-

    Allorché Paolo era arrivato a Milano colla sua musica sotto il braccio - in quel tempo in cui il sole splendeva per lui tutti i giorni, e tutte le donne erano belle - avea incontrato la Principessa: le ragazze del magazzino le davano quel titolo perché aveva un visetto gentile e le mani delicate; ma soprattutto perch'era superbiosetta, e la sera, quando le sue compagne irrompevano in Galleria come uno stormo di passere, ella preferiva andarsene tutta sola, impettita sotto la sua sciarpetta bianca, sino a Porta Garibaldi. Così s'erano incontrati con Paolo, mentre egli girandolava, masticando pensieri musicali, e sogni di giovinezza e di gloria - una di quelle sere beate in cui si sentiva t...

  • av Guido Gozzano
    328,-

  • av Alessandro Manzoni
    328,-

    Questa gara finita, il pio Trojano Avviasi in verde campo, a cui fan cerchio Selvosi colli, e ne la valle è un circo, Dove l'Eroe di molti mila in mezzo S'addusse, ed alto in un sedil si pose. Qui se alcun voglia gareggiar nel corso Con doni i cori alletta, e i premj pone. Concorron Teucri d'ogni parte e Siculi: Niso ed Eurialo primi; Eurialo insigne Di fresca giovinezza e di beltade...

  • av Ambrogio Bazzero
    328,-

    Sulla piazza della curte di ***, di messer Ugo cavaliero, conte di Lanciasalda, sui monti di Saluzzo, ad ora di vespro, Guidello, trombetto e araldo dell'eccellentissimo signore Adalberto, conte di Auriate, lesse il bando pasquale: e così: "Avvicinandosi il giorno di Pasqua di Resurrezione, ed il nostro illustre signore desiderando partecipare coi vassalli dell'inclita signorìa la grazia, il gaudio, la letizia avuta e concessa dall'onnipotente Signore Iddio, in questo dì per la solennità di messer Jesù Salvatore, ha deliberato ed ordinato di ricevere l'omaggio dalli gentiluomini predetti.

  • av James Russell Soley
    381,-

    "The Boys of 1812 and Other Naval Heroes" by James Russell Soley is a comprehensive historical account of the War of 1812, with a primary focus on the naval aspects and the exceptional heroes who emerged during this pivotal period in American history. The book begins by providing essential historical context, examining the factors that led to the outbreak of the war between the United States and Great Britain.A central feature of the book is its vivid depiction of the various naval engagements that characterized the conflict. Soley's narrative skillfully brings these battles to life, offering readers a front-row seat to the action, conveying the chaos and heroism of the era.The book also presents in-depth character portraits of key figures of the War of 1812, including Oliver Hazard Perry, Stephen Decatur, and Isaac Hull. Soley delves into their backgrounds, motivations, and the pivotal roles they played in shaping the course of the war.Throughout the book, readers gain insights into the strategies and tactics employed by American naval commanders. The author analyzes battle cries, ship maneuvering, and the overall strategies that led to victory.Soley goes beyond mere historical retelling; he explores the enduring impact of the War of 1812 on American naval traditions and military strategy. The book illustrates how the lessons learned from this conflict continue to influence naval warfare today.Written in an engaging and informative style, "The Boys of 1812 and Other Naval Heroes" offers both historical depth and narrative appeal. It serves as an educational resource, shedding light on a crucial yet often overlooked period in American history. This book is a must-read for history enthusiasts, naval history aficionados, and anyone seeking to understand the significance of the War of 1812 and the remarkable individuals who shaped it.

  • av Alfredo Panzini
    328,-

    Tutte le notti, finchè le stelle dell'Orsa non piegavano sul mare, il giovane dottor Bonòra, assistente alla cattedra di fisiologia nell'Università di X***, mi intratteneva con ricca e geniale elo-quenza intorno ai più curiosi e riposti fenomeni dell'anima, rica-vandone le ragioni dai segni e dalle corrispondenze che sono nella materia: e la sua dottrina era così fresca di giovanezza e tanto persuasiva che io in quei tempi - in cui godevo di eccellente salute e bevevo copiosamente al fresco - mi sentivo convertire, mal mio grado, al più deplorevole materialismo.

  • av Gerhard Rohlfs
    328,-

    La Tripolitania in largo senso, ¿ o la Libia come prevale denominarla ¿ nei suoi limiti attuali (per quanto poco definiti) non forma una regione geografica propriamente detta, ma soltanto un corpo politico, passato dalla sovranità della Turchia a quella dell¿Italia, la quale, esordiendo coll¿occuparvi alcuni tratti del litorale, nella fiducia di giungere poco a poco alla presa di possesso delle parti interne, ha intenzione d¿instaurarvi gradatamente un governo più stabile del precedente e portare il paese allo stato di civiltà che gli è consentito dalla sua posizione, dalle modeste risorse del terreno, dall¿attitudine colonizzatrice degl¿Italiani medesimi.

  • av Sidford F. Hamp
    381,-

    The Boys of Crawford's Basin" by Sidford F. Hamp is an adventure-filled novel set in the challenging wilderness of Crawford's Basin. The story revolves around a group of boys who form deep friendships as they embark on thrilling and perilous adventures in this rugged landscape. The novel features a richly described wilderness setting, distinct and well-developed characters, and a series of exciting challenges that test their survival skills. The central theme of friendship is woven throughout the narrative as the boys rely on each other to overcome adversity. As they face the unknown and navigate the Basin's harsh terrain, they undergo significant character development, evolving from inexperienced youths into resilient and capable individuals. The story explores themes of adventure, self-discovery, resilience, and the enduring power of friendship, making it a compelling and heartwarming tale for readers of all ages.

  • av Everett T. Tomlinson
    381,-

    "The Boys of Old Monmouth" by Everett T. Tomlinson is a historical novel that immerses readers in the tumultuous events of the American Revolutionary War. Set against the backdrop of the Battle of Monmouth, this gripping narrative introduces a group of young boys who find themselves caught up in the fervor of the times.As the story unfolds, readers are transported to the revolutionary era, where the American colonies are striving for independence from British rule. The Battle of Monmouth becomes a pivotal moment in this struggle, and the boys from Old Monmouth find themselves in the midst of this historic event.Tomlinson skillfully paints a vivid picture of the challenges and dangers faced by these young protagonists as they navigate the chaos of war. The characters are brought to life with distinct personalities, each contributing to the story in their own way.A central theme of the novel is the courage and resilience displayed by these boys in the face of adversity. They are thrust into a world of danger and uncertainty, and their growth and development are evident as they grapple with the harsh realities of war.The historical accuracy and attention to detail in "The Boys of Old Monmouth" provide readers with an immersive experience, allowing them to gain a deeper understanding of the sacrifices and struggles endured by those who fought for American independence.Ultimately, the novel explores themes of bravery, patriotism, and the enduring human spirit. It serves as a tribute to the young individuals who played a significant role in shaping the history of the United States during this critical period."The Boys of Old Monmouth" is a compelling and educational work of historical fiction that offers a glimpse into the past while highlighting the indomitable spirit of youth in the face of adversity.

  • av Plutarque
    448,-

    "The Boys' and Girls' Plutarch" is a collection of biographical stories written by Plutarch, a renowned ancient Greek historian and essayist. These stories aim to educate and inspire young readers by presenting the lives and accomplishments of notable figures from history.Through engaging narratives, "The Boys' and Girls' Plutarch" offers moral lessons and insights into the character and achievements of historical figures. Plutarch's biographies often pair Greek and Roman counterparts, highlighting their similarities and differences, which provides readers with a deeper understanding of the individuals and the time periods in which they lived.The collection serves as a valuable educational tool, encouraging young readers to reflect on virtues, ethics, and the lessons that can be drawn from the lives of great men and women of the past.

  • av Francis Rolt-Wheeler
    381,-

    "The Boy With the U.S. Miners" by Francis Rolt-Wheeler is an educational and adventurous story that introduces young readers to the world of mining and the vital role it plays in our society.In this captivating tale, a young boy becomes involved with U.S. miners, gaining insights into the mining industry's significance and the challenging work undertaken by miners. Readers learn about the various types of mines, the extraction of valuable minerals and resources, and the importance of mining safety measures.The novel celebrates the spirit of exploration and industry while highlighting the importance of responsible resource extraction. It underscores how individuals, even young ones, can appreciate the contributions of miners to our daily lives and the economy.Francis Rolt-Wheeler's storytelling combines adventure with education, offering an action-packed narrative that encourages young readers to understand the significance of mining and its impact on our modern world.

  • av Francis Rolt-Wheeler
    381,-

    The Boy with the U.S. Weather Men" by Francis Rolt-Wheeler is an educational and adventurous story that introduces young readers to the exciting world of meteorology and weather forecasting.In this captivating tale, a young boy becomes involved with the U.S. Weather Bureau, a government agency responsible for studying and predicting the weather. Through the boy's experiences, readers learn about the science of meteorology, the tools and instruments used in weather observation, and the importance of accurate weather forecasts for public safety and agriculture.The novel celebrates the spirit of scientific inquiry and the value of understanding the natural world. It highlights how individuals, even young ones, can contribute to the field of meteorology and help people prepare for weather-related challenges.Francis Rolt-Wheeler's storytelling combines adventure with education, offering an action-packed narrative that encourages young readers to appreciate the significance of weather science and its impact on our daily lives.

  • av Francis Rolt-Wheeler
    381,-

    "The Boy with the U.S. Census" by Francis Rolt-Wheeler is an educational and engaging story that introduces young readers to the important work of the United States Census Bureau.In this captivating tale, a young boy becomes involved with the U.S. Census Bureau, a government agency responsible for collecting and analyzing demographic data about the population. Through the boy's experiences, readers learn about the significance of the census, how it helps government planning, and its impact on communities and individuals.The novel celebrates the spirit of civic responsibility and the value of understanding population statistics. It highlights how individuals, even young ones, can contribute to the accurate collection of data that informs government decisions.Francis Rolt-Wheeler's storytelling combines education with adventure, offering an action-packed narrative that encourages young readers to appreciate the importance of the census in shaping our society and government.

  • av Francis Rolt-Wheeler
    381,-

    "The Boy with the U.S. Survey" by Francis Rolt-Wheeler is an educational and adventurous story that introduces young readers to the fascinating world of geological surveying and scientific exploration.In this captivating tale, a young boy becomes involved in the work of the U.S. Geological Survey, a government agency responsible for studying and mapping the Earth's geological features. Through the boy's experiences, readers learn about the importance of understanding the Earth's geology, identifying natural resources, and preserving the environment.The novel celebrates the spirit of scientific curiosity and the value of exploration. It highlights how individuals, even young ones, can play a role in advancing our knowledge of the natural world.Francis Rolt-Wheeler's storytelling combines adventure with education, offering an action-packed narrative that encourages young readers to appreciate the significance of geological science and the wonders of our planet.

  • av Giovanni Schiaparelli
    355,-

    In ogni suo periodo sinodico Venere diventa due volte visibile all¿occhio nudo, una volta a levante come stella del mattino, un¿altra volta a ponente come stella della sera. Il principio e la fine di questi due intervalli di visibilità danno luogo dunque a quattro fenomeni che si ripetono periodicamente, sebbene con periodi non interamente uniformi. La determinazione di queste quattro epoche nelle quali Venere appare o scompare in Oriente od in Occidente è stata oggetto di lunghe serie di osservazioni fatte dagli astronomi babilonesi già in tempi relativamente antichi; e una parte di tali osservazioni è venuta fuori negli scavi di Ninive.

  • av Francesco Vettori
    381,-

    A dì 15 marzo 1503, entrai di collegio de' Dodici. A dì 1 di settembre 1504, entrai delli Otto di Guardia e Balia. A dì 10 di agosto 1506, entrai Potestà di Castiglione Aretino. A dì 27 di giugno 1507, andai Ambasciadore a Massimiliano imperatore e stetti nella Magna e pel cammino tanto che tornai in Firenze a dì 13 di marzo 1508. A dì 1 di maggio 1509, entrai de' nostri Signori. A dì 1 di settembre 1509, entrai de' Capitani de' Capi di Parte Guelfa. 1511 A dì 8 di ottobre, fui mandato in poste da' nostri Signori al Borgo a San Donnino a certi cardinali che volevono fare il Concilio a Pisa.

  • av Giovanni Schiaparelli
    381,-

    L¿astronomia dei Greci, nata con deboli principi nelle scuole della Ionia e dell¿Italia, coltivata ed accresciuta nelle scuole matematiche che ebbero origine da Platone, fu perfezionata grandemente, da Ipparco coll¿introdurvi il calcolo applicato alla geometria, e raggiunse il suo apice con Tolomeo verso la metà del II secolo di Cristo. I lenti, ma continuati progressi, che d¿ipotesi in ipotesi e d¿osservazione in osservazione, dal disco terrestre piano e circolare d¿Omero condussero all¿artificiosa e multiforme compagine degli eccentri e degli epicicli, offrono al filosofo uno spettacolo grandioso ed istruttivo, e a chi ben considera, non meno interessante di quello che presenti lo svilu...

  • av Giovanni Schiaparelli
    381,-

    Da un volume manoscritto di «Note e studi di vario argomento». Giovanni Virginio Schiaparelli nacque da parenti Biellesi in Savigliano (alto Piemonte) addì 14 marzo 1835. Compiuti gli studi elementari in casa sotto la guida del padre, entrò nel novembre 1841 nel Ginnasio-Liceo di Savigliano. dove compì l'intero corso degli studi per nove anni, fino al luglio 1850. Nel novembre consecutivo fu ammesso al corso di matematiche della R. Università di Torino; in questa ebbe occasione di profittare dell'insegnamento di valenti Professori, fra i quali Giovanni Plana, Carlo Giulio, Luigi Federico Menabrea, Ascanio Sobrero, Quintino Sella e Lorenzo Billotti.

  • av Francesco Petrarca
    408

    Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l¿anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m¿ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m¿ebbe spogliato? Delle tante altre perdite non voglio parlare: perché proromper non voglio un¿altra volta in querele, che a me, all¿età mia, ed agli studii miei mal si convengono, né voglio che a nuovo dirotto pianto mi sforzi la memoria di quest¿anno pestifero per molti luoghi, e spezialmente per ...

  • av Italo Svevo
    328,-

    Senilità

  • av Camillo Boito
    328,-

    Il prete aveva i gomiti poggiati sul davanzale; stava immobile, con lo sguardo fisso. Era la prima volta in dieci anni che vedeva dalla canonica del villaggio (il più alto villaggio del Trentino) la tempesta sotto i suoi piedi, intanto che il sole, un sole pallido, quasi intimorito, brillava sulle case del paesello e sulle cime delle montagne circostanti. Il giovine prete, a intervalli, tossiva. Il suo collo scoperto era candido e magro; la sua bella faccia affilata in quel momento sembrava impassibile. Eppure, studiando bene i lineamenti del volto, si avrebbe potuto indovinare il di dentro: tra le narici e gli angoli delle labbra pallide nascevano due solchi dritti;

  • av Giuseppe Tigri
    381,-

    Erano gli anni 1305 allorchè un cavaliere cinto di tutt'arme, e portante sull'elmo un bruno pennoncello, al cadere dell'ultimo giorno d'aprile uscivasi di Pistoia per la porta di Ripalta, volgendo a maestro il suo focoso destriero. Le messi verdeggianti per ogn'intorno, l'aere tepido anche oltre l'usato, e una pienezza di vita che alla nuova stagione par che in ogni essere si trasfonda, sembrava rallegrassero il cavallo e il cavaliere. Non appena ebbe corso un breve tratto di strada, ch'egli accennando ad un paesetto sul primo colle a maestro, e dimandato a certuni che tenevano la stessa via, se fosse quello Vergiole;

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