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Un Essere enigmatico sbucato dal nulla, con indosso un saio monastico e lunghi capelli dorati, Illumina il buio sepolcrale che circuisce la vita dell'uomo, infonde con traboccante bontà speranza e giustizia in chi ascoltarlo saprà. Il suo nome è Ego il Saggio.Un altro Essere anomalo e misterioso semina sul proprio cammino una sequela di morte. Egli è il Signore della Morte? E' il Male? Nessuno sa chi è. Egli è padre Iris.Il giornalista Marco Fruente è risucchiato in questo vortice labirintico. La verità è inenarrabile. La follia che lo congloba sembra essere l'unica realtà razionale.Un'infanzia sofferta e tormentata è la causa principale di alienazione che colpisce i bambini da sempre, forgiando negli anni la loro venefica natura, fino a diventare da adulti degli spietati Serial killer. L'avvocato Clemente Aurelio Lindi non sfugge a questa regola. Egli semina morte e terrore sul suo cammino ed è imprendibile. Chi riuscirà mai a porre fine a questi efferati delitti e a catturarlo? Tutti si pongono questo interrogativo, compreso le autorità. Un paesino innevato della Campania è sconvolto dagli eventi sconvolgenti della natura e da una sequela di delitti che sembra non aver fine."Chi mai poteva essere quella persona apparsa improvvisamente nello stanzino, con le strade innevate e il gelo che faceva digrignare i denti, un folle o un soccorritore?"
Con questo libro l'Autore racconta in modo semplice la vita genuina vissuta dai lauresi, con il loro spigliato dialetto (oggi più che mai patrimonio culturale e storico dell'umanità), e le loro vicissitudini quotidiane che in futuro resterà un tesoro prezioso per i posteri. Uno spaccato di vita del paese, tanto amato da tutti.
La pazzia ha molti modi per manifestarsi, può ingannare, confondersi con altre patologie, erompere all'improvviso per uno shock causato da un lutto, da una violenza subita o dal vedere qualcosa di spaventoso. Gli psichiatri non hanno giganteggiato in questo ramo, rimasti agli albori del tempo, sono irresponsabili perché la pazzia annida nel cervello, e poiché il cervello umano è un contenitore alieno, per la sua struttura enigmatica, al momento questi eccelsi dottori non sono ancora in grado di poterlo spulciare a dovere e ripararlo nel migliore dei modi come un comune organo, magari in un ipotetico futuro la pazzia potrà essere curata e dimenticata. C'è poi il fulcro della pazzia, invisibile in ogni uomo sano di mente, che di colpo erutta come un vulcano e può condurlo a quel confine che mai ci sogneremmo di raggiungere se fossimo in uno stato di serenità fisica e mentale. Da secoli, ormai, ci domandiamo sempre: Fino a che punto l'uomo è capace di arrivare? e la risposta è sempre la stessa: Fino al Fulcro della Pazzia.
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